Una domenica lunghissima...

...e bellissima.
La sveglia all'alba, ché sono indietrissimo col lavoro che devo consegnare domani...
La partenza per il mare, ché il marito mi propone una gita fuori porta...
Una giornata in una spiaggia che mi sembra un paradiso, perché non ci concediamo da anni una gita. Io, il marito, il bambino, il cane.
Il vento che spazza gli ombrelloni, la piadina, il sole.
Un'aria nuova nella nostra vita.
Le resistenze che cadono.
Una giornata nutriente, profonda.
Adesso mi rimetto al lavoro, e starò al computer tutta notte.
Ma va bene così.
Questa domenica mi dà l'energia per fare tutto.
È così bello che non ho le parole per dirlo.
Grazie.

pizza a sorpresa

e alla fine questa domenica si è rivelata abbastanza piacevole...ieri ho compiuto 51 anni e son stata in casa, non riesco ancora a camminare ...
Oggi ..colpo di vita! Invece che stare sdraiata ad un certo punto mi son "ribellata" e inforcata la scopa...no, cioè...! con stampella e santuomo al fianco ...ho affrontato la discesa dei 2 piani di scale (mannaggia) e siam andati da Vito a San Luca...evvai! Il proprietario ha riso un po' nel vedermi così conciata e ci ha lasciato ad un tavolo grande così ho potuto semi sdraiarmici ! e il santuomo mi ha tagliato la pappa ( pizza squisita) così ce l'ho fatta a mangiarla con la sinistra! e alla fine pure il dolce ...OLE' ... ancora 19 gg. e torno libera!

domenica inca*****

evvabbè mi devo rassegnare: con un gesso e una fasciatura ci si muove poco...ma son 7gg. che sto in casa e mi girano..ohhh... se mi girano! Son cattiva ,nervosa,sclerotica e rompipalle! e allora posso dichiarare questa domenica come l'avvelenata o meglio come domenica inca*****...ecco !;))

domenica di .. gesso!

oggi è una domenica noiosa e "gessata"!!!
a voi la spiegazione : il mio ferragosto speciale è terminato il 16 agosto al P.S. Rizzoli di Bo : gesso al polso dx.(frattura)35 gg.e sospetta frattura legamento ginoc. dx....il 15 avrei dovuto riposarmi invece che tentare di togliere le vitalbe dalle tuie...;)) ora scrivo con la mano sin . e devo dire che è faticoso...
Domenica di gesso...e ne verranno altre!

domenica di stelle

E' la notte di San Lorenzo e delle stelle cadenti...
Ho uno strano rapporto con la tradizione di " andare a vedere le stelle...".
Ecco : 17 anni fa andai e ne vidi una particolarmente bella, espressi un desiderio... molto importante e... si realizzò...
Da allora sto bene attenta a "chiedere" perché ...i desideri che si realizzano Non sempre hanno lo stesso "sapore" di quando rimangono irrealizzati!
Non so se mi son spiegata...! Consiglio da amica in questa domenica di stelle : state attenti gente a ciò che vorreste veder realizzato!! ;))))) meditateci prima su ..ponderate e poi guardate le stelle ma shhhhh.....lasciatele cadere in silenzio!!!

la stanchezza liquida

a volte si è così stanchi ma così stanchi... da dimenticarsi che è domenica e andare a letto alle dieci ( 22 non suona bene) appena arrivati a casa....Piombare in un sonno caldissimo e pesante... liquido mercurio...e poi al mattino del lunedì ( oggi) ricordarsi di non aver aggiornato il blog della domenica sera... ;(((
Ora .. mi perdonate?!!
Così finisce una domenica di quelle da riporre nei ricordi più dolci, di quelle a cui attingere quando la noia e la pesantezza avvolgono tutto nel loro sudario di piombo.
Giù dalle brande prima delle otto, ché il Bambino grida: «C'è la sfilataaaaa!», dove per sfilata si intende il raduno dei trattori d'epoca, che sfileranno per le vie del paese. Il Marito si è alzato all'alba, ha lavorato, e poi ha tirato a lucido il trattore col quale sfilerà assieme al Bambino raggiante. Si va tutti al punto di ritrovo, si compra la maglietta col trattore, si riceve in regalo una bottiglia di Lambrusco, si guardano i trattori schierati, poi la Mamma torna a casa, ché son cose da uomini queste, e lei sta a guardare sul ciglio della strada, orgogliosa dei suoi due uomini, commossa per la gioia di quello piccolo e incantata dall'essere padre di quello grande.
Poi gli amici, le chiacchiere, i Bambini che ruzzano che più sporchi non si può, un sontuoso pranzo a base di pesce, che ci vogliono due ore e mezzo per cucinarlo, ma poi è uno dei più buoni mai consumati, il vino bianco freddo che ubriaca solo un po' e fa ridere per ogni minima battuta (gli annali mi ricorderanno ridere alle lacrime per il solo fatto che l'Amica dice: «Oggi si pranza alle quattro»). Poi i bambini dormono, i mariti pure, e noi si chiacchiera dei massimi sistemi. E quando tutti si svegliano si fa il gelato di more, che è venuto un sacco buono con le more del nostro rovo e l'Amica è così entusiasta che scalda il cuore.
Come in un romanzo, le ore trascorrono liete, ed è subito sera, come in una poesia.
Ci sono molte cose ancora da fare: domani comincia la raccolta e il Marito si fa aiutare da un Bambino più che entusiasta ad allestire i carri. Si prepara la cena al Bambino, ci si lava e si va a letto.
Io mi prendo il mio tempo serale, quello sacro per tornare da me. Stasera mi posso pure permettere di lavorare un po', di finire quella cartella che non ho completato in settimana. Oggi va bene tutto, anche lavorare la domenica sera.

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