domenica inglese

Mi son sempre domandata perché per noi la domenica è il settimo giorno
(di biblica memoria) (quando si elenca si comincia dal Lunedì) e invece gli anglosassoni ( se non erro) lo elencano per primo ..Sunday Monday..ecc..
Da questa banalissima osservazione mi son creata un castello : insomma "noi" iniziamo la settimana col Lunedì = giorno di lavoro e solo dopo 6 gg. di "doveri" ci riposiamo... dedicandoci anche al culto della religione (ovviamente solo chi ci crede)... "il premio" dopo la fatica...
Invece gli altri, forse, vogliono iniziare la settimana con un dì di festa,
col riposo e il relax... UHMMMM .... Vabbè facciamo allora che d'ora in poi ..per me...la domenica è il primo giorno della nuova settimana...chissà che così non perda questa connotazione di "fine serie" ..di tristezza e malinconia...e diventi invece un "gioioso inizio"!!! Ce la farò??? !

la festa partigiana

domenica iniziata sotto l'egida (!) dello studio, niente di buono. perchè se uno deve stare a soffocare studiando di una cosa di cui non gliene sbatte fondamentalmente una ciolla non è granchè, soprattutto se per farlo deve trascurare marito e figlio e casa in disordine e harry potter e il prigioniero di azkaban in lettura per la seconda volta.
poi il pranzo è ancora un tasto dolente. da una qualche parte mi è stato insegnato che la domenica è giorno di ragù, di tortelloni, di torte farcite di crema, di paste comprate fragranti in pasticceria, di una qualche gratificazione culinaria, insomma, che ripaghi le membra triturate dal lavoro o la testa colma di fumi studierecci, quel che sia. invece no. insalatina, pomodorini, formaggino. e il bambino gigio che piange nervoso, sai tu il perchè. forse perchè ieri era al mare e si stava di molto meglio.
viste le premesse, zero voglia di uscire.
è molto comodo, quando c'è il marito che pensa al resto, zavorrarsi al computer e lasciarsi immalinconire con sociologia della famiglia.
poi alle quattro il bambino ha scelto per noi: si è svegliato sorridente, ha canticchiato qualcosa che io giuro essere stato oh bella ciao e allora siamo partiti con l'aria condizionata a palla alla volta della casa dei fratelli cervi, festa nazionale dell'anpi.
soprassiedo su incontri più o meno dimenticabili, da icone del passato a un segaligno uòlter (veltraus). degno di nota don luigi ciotti e il partigiano che ha parlato prima di lui che non so chi è. un'iniezione di amor patriottico in vena, chè l'italia è piena di gente anche così e allora c'è da andarne fieri. gli anziani io li adoro. a loro è consegnata la nostra saggezza più inoltrata, la nostra memoria che rischia di andare perduta; la forza che scorre nelle ossa anche di mio figlio trova in loro sorgente. gioele se ne scalpicciava sorridente fra queste gambe bitorzolute ed è stato mille volte confermato, mille volte benignamente osservato.
e poi la magia è esplosa in un angolo raccolto dell'ancor vuoto ristorante. entriamo e ci accoccoliamo e ascoltiamo il coro delle mondine che senza strumenti ma con cuore maiuscolo hanno cantato. e cantato. e cantato. ho riconosciuto tante parole con cui mia madre mi riempiva le ore da piccola. ho cantato con loro. a bella ciao mi sono commossa. poi è arrivata una vecchina canuta e intensa con un tatuaggio sul polso sinistro. piangeva anche lei. l'hanno fatta accomodare di fianco a me, il figlio a fianco che la sorreggeva, gioele che le giocava ai piedi e la sua mano che scorreva sulla sua testa bionda.
questa domenica ha valso qualcosa. anche qualcosa di più di qualcosa. gioele non avrà da grande questo pezzo di vita raccontato da loro, ma saprà che è stato accarezzato da chi auschwitz l'ha conosciuto davvero. per poi magnarsi il suo primo piatto di tortelloni con ricotta e spinaci. alla fine abbiamo quindi avuto anche i tortelloni, hai visto.

domenica deserta

Oggi non son stata bene così son rimasta a casa... a letto, un gran caldo (non accendo il condizionatore per principio...non mi va di sprecare energia !) e soprattutto un gran silenzio.
Anche qua ,piccola frazione di ultra periferia ,oggi erano scappati tutti o forse asserragliati in casa...ma nessun rumore: né una radio accesa né la TV...nessun rombo di motori durante il G.P. automobilistico ( strano qua di solito ascoltano a tutto volume ), nessun stridio per il seguente G.P. di moto...
Neanche il solito ragazzino che va su e giù per la stradina imballando il motorino e impennando e frenando di colpo...provocando un rumore degno di una pista da motocross (!) e neppure l'abbaiare di Frida il cane della vicina...
MAH!
Son riuscita ad appisolarmi e poi mi son risvegliata intontolita...stranita... e mi è parso di tornare alle domeniche deserte dei miei quindici anni...
Le domeniche di luglio...in quartiere periferico ( anche allora abitavo in periferia ...altro quartiere ma sempre "povero")...e mi torna alla mente la NOIA di quelle domeniche... Papà non c'era ( lui lavorava lontano i mesi estivi)..mamma non mi permetteva di uscire (altri tempi!) ,amiche a casa non ce ne erano, mia sorella più piccola quasi sempre giocava con le bimbe dei vicini di pianerottolo ed io... né grande né piccina...forse molto timida e scostante ero in piena crisi adolescenziale ... Il caldo .. l'afa di Bologna ..la solitudine arrabbiata del mio cuore...il desiderio di "nonsocosanonsochè"... insomma umore malinconico e cuore fremente...
Allora nel pomeriggio assolato, invece che starmene di fronte alla tv ..mentre mamma pisolava...scendevo in cortile , un cortile libero da curiosi, e mi rifugiavo nel garage fresco..mi sedevo dentro la Fiat500 e con un libro ,nella penombra del garage socchiuso ,leggevo e fantasticavo...Volevo scappare...sognavo un futuro per me..lontano dalla mia famiglia ( "chissà perché"--ironica-- quando si ha quell'età spesso vorresti scappare! ) sognavo viaggi ..una carriera di medico su un nave e una storia d'amore con qualche misterioso e improbabile uomo... (peggio di un romanzetto d'appendice! ;)... oppure cadevo nelle visioni catastrofiche di un mondo in guerra ,di sfacelo e catastrofi nucleari con esiti post atomici degni del peggior movie americano!...
A quel tempo il mio cuore era pieno solo di pensieri funesti o sogni d'amore ...Tristezza ,noia e angoscia...mah! Che brutte domeniche!
Ora l'immagine di quell'adolescente sofferta mi commuove ...e questa domenica deserta ha il sapore dolceamaro di anni che son volati via veloci come i lampi di un temporale estivo...

Al mare

Al mare la domenica?
Ieri era quasi più domenica di oggi.
Ieri ci sono stati gli amici a nutrirmi.
Oggi è stata una giornata con mio padre e con mio figlio. Il che, sotto certi aspetti, non è stato affatto male.
Adesso cerco di sopravvivere finché non se ne saranno andati i gitanti, della domenica appunto.

amici speciali delle domeniche al tugurio

Il tempo certamente non ha aiutato questa settimana che si è appena conclusa...quindi sono arrivata alla domenica stanca e abbastanza demotivata!Invece ,devo ammettere, che si è rivelata una "buona giornata" una di quelle rare in cui la serenità mi ha riempito il cuore...
Cosa ha fatto la differenza? La sorpresa dolcissima della visita di amici...P.e M. che oggi ci han fatto compagnia . Forse per molte persone non è inusuale trascorrere giornate insieme agli amici più cari; per noi ,ormai votati al lavoro perenne la domenica "su al tugurio", è invece una rarità...un regalo inaspettato e così gradito da alleviare ogni fatica e render sereno anche il giorno più difficile! Lavorare e chiacchierare nel frattempo con loro, mi ha fatto volare il tempo e non ho proprio sentito la fatica, anzi ... Il tempo ha fatto il matto come sempre ma siamo andati avanti imperterriti,sorretti dalla loro presenza,ci siam fatti delle sane risate e abbiam scherzato come ai vecchi tempi...(anche sul mancato montaggio del dondolo!) Grazie cari , vi insigniamo del titolo : "Speciali amici delle domeniche al tugurio!"

in partenza

domenica solitaria, il marito lavora, io mi barcameno tra casa, bambino e preparativi per il mare.
sono laconica, lo so.
questa domenica è stata il coronamento silenzioso di una settimana così densa che quasi non ho parole per esprimerla.
domani si va al mare.

Fossero tutte così

Da una domenica vorrei sempre questo: il profondo senso di armonia e di equilibrio che ha caratterizzato la giornata di oggi.
La sveglia col Bambino, due passi al parco, il Marito che ci raggiunge e si beve il caffè insieme. Un pranzo in famiglia per festeggiare un compleanno e il nostro anniversario di matrimonio.
Poi il Bambino dorme, due righe tradotte ché son da consegnare, ma senza stress, perché è davvero poca cosa. E poi il divano col Marito e la tv...un lusso che non mi concedevo da così tanto tempo che nemmeno mi ricordo.
E quando il Bambino si sveglia si riparte...una corsa in campagna e poi gli amici in centro. Birra, chiacchiere, quel che c'è.
Il pensiero del lavoro brilla per assenza.
È incredibile come possa passare sei mesi a non pensare ad altro e poi, in un attimo, tutto svanisce.
Adesso un altro po' di banale tv, ché oggi me la posso proprio permettere.

ricordi

Ti ricordi? Sempre la stessa scena..
_“Ciao mamma ,ora vado, ci vediamo domani...”_
E tu : _“ No, domani è domenica, stai a casa con tuo marito che è l’unico giorno che vi potete riposare...”

_ “ Ma sei sicura? Ce la fai?”_
_”Massì dai che non sono mica bacucca...ti piacerebbe che avessi sempre bisogno di te ...ehhh... dai retta una buona volta ...” _ ( e me lo dicevi ridendo!)
_”Casomai mi telefoni anche alla sera, così mi racconti cosa avete fatto e dove sei stata, che lo so che non vi riposate mai!”_
E io acconsentivo , sapendo che ti sentivi forte per quel giorno senza aiuto...
Ora la domenica sera ... resto lì a guardare quel telefono che non fa più chiamate e non sa più a chi raccontare...
...domani sarebbe il tuo compleanno ...auguri mamma...
è stata domenica non domenica oggi, mannaggia.
studio forte da far venire mal di testa e ho la suddetta testa piena di parole e cose nuove. questo come sempre mi rende serena, ma l'idea di fatica è quasi insopportabile, la domenica. la domenica voglio stare con mio marito, non sentirlo rumoreggiare mentre son chiusa in camera.
per fortuna saluto la settimana uscente con qualche chiacchiera in compagnia al bier garten modenese. cibo assolutamente dimenticabile; non dimenticabile il palloncione a forma di moto da gara e tutto ciò ad esso connesso: un bambino che lo tiene in mano, una mamma che lo cerca, gli amici intorno al tavolo, troni da gozzoviglio ritrattato con prole al seguito.
adesso mi aspetta la parte più serena della giornata: preparo gioele per la notte e mi godo qualche momento di stop da tutto. è che domani milos torna a lavorare, e io me lo sono goduto coì poco... questo fa male.

La sera del dì di festa

Questo blog racconterà il senso di vuoto e di pieno, di inizio e di fine, di aspettativa e di delusione della domenica che si chiude.
È una giornata importante la domenica.
Può riempirti di gioia o spaccarti il cuore.
Quando non succede nulla è un nulla assordante.
Quando succede qualcosa è il qualcosa più denso del mondo.
In questo blog, a parte oggi, scriverò solo di domenica.
Bilanci e aspettative.
Oggi non è domenica, ma è come se lo fosse.

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